I MIGLIORI NERAZZURRI IN SERIE D

All. Righetti
Formare una squadra con i migliori calciatori che hanno indossato la nostra maglia è alquanto difficile in quanto sono tanti quelli bravi e si rischia di escluderne qualcuno che pure merita a pieno titolo di entrare in questa selezione. Alcuni giocatori hanno iniziato qui la loro brillante carriera mentre altri hanno disputato i loro ultimi campionati dopo aver militato nei prestigiosi campionati di A e di B. Divisi ruolo per ruolo questi risultano i migliori nerazzurri dal 1969/70 fino al campionato 2011/12:

Portieri:

1) Tonoli Giancarlo
2) Tuccella Emilio
3) Bifulco Marino

Tonoli è stato sicuramente il miglior portiere della storia dell'Angolana con un passato prestigioso in serie B con le maglie di Mantova e Savona. Fu determinante nella importante salvezza del primo campionato di serie D. Tuccella disputò un brillante campionato a soli venti anni e confermerà tutte le doti che mise in mostra poi anche tra i professionisti. Marino Bifulco è stato formidabile nell'anno della promozione e si confermò anche in serie D per approdare meritatamente poi tra i professionisti.

Terzino destro:

1) Spinozzi Arcadio
2) Giordano Nicola
3) Ciofani Matteo

Arcadio Spinozzi giocò con l'Angolana nell'inedito ruolo di mediano ma si affermerà poi in serie A con Verona, Bologna e Lazio nel ruolo di terzino. Nicola Giordano era impiegato anche a centrocampo ma la maggior parte delle sue 193 partite in nerazzurro le disputò nel ruolo di terzino. Ciofani ha messo in mostra le sue doti nel campionato 2008/2009 che gli hanno aperto le porte del professionismo.

Terzino sinistro:

1) Prosperi Fabio
2) Roberts Paolo
3) De Pedri Arturo

Fabio Prosperi ricopriva il ruolo di esterno sinistro nel 3-5-2 di Ubaldo Righetti e in alcune partite fu impiegato anche come difensore. Anche lui ha poi disputato diversi campionati tra la serie B con il Frosinone e diversi campionati di serie C. Paolo Roberts era impiegato anche come difensore centrale e a centrocampo e realizzò anche 5 reti in due campionati. Arturo De Pedri arriva in nerazzurro nel 1971/72 in prestito dal Chieti di cui era il capitano a cui tornò a fine campionato. Torna di nuovo all'Angolana nel 1974/75 e gioca anche il campionato successivo in cui termina la sua carriera diventando allenatore in seconda del Chieti allora guidato da Giammarinaro. Giocava indifferentemente sia a destra che a sinistra e negli ultimi due campionati si disimpegnò egregiamente anche nel ruolo di libero.

Difensori centrali:

1) Pin Giuseppe
2) Naccarella Giuseppe
3) Battilani Guido
4) Mucciante Tiziano
5) D'Eustacchio Ercole
6) Fuschi Fabio

Giuseppe Pin fu il capitano della prima promozione in serie D. Aveva giocato in serie A e B con l'Udinese e diverse stagioni in serie C. Era un libero vecchio stampo. Calciava molto bene le punizioni. Naccarella può essere considerato una delle bandiere della Renato Curi Angolana. Arriva nel 1998/99 e resta con noi per tre campionati consecutivi fino alla sfortunata retrocessione del 2000/01. Non viene confermato ad inizio campionato 2001/02 ma torna con noi a gennaio 2002 contribuendo notevolmente alla salvezza. Nel campionato 2002/03 viene confermato e riprende anche la fascia di capitano. Nel 2003/04 gioca poche partite per un grave infortunio. Rientra nelle ultime partite di campionato realizzando una rete nell'ultima giornata di campionato che dedica alla indimenticabile Daniela Febo. Nel campionato successivo non viene riconfermato. Battilani era un  libero scuola Milan che a soli 21 anni dava sicurezza a tutta la difesa dell'Angolana stagione 1972/73 che era formata da giocatori giovanissimi: i più vecchi erano Menegon e Giordano che avevano 22 anni mentre Pierleoni ne aveva solo 20. Anche lui arriva poi tra i professionisti in serie B con il Catania. Tiziano Mucciante è stato con noi dal 2005 fino al 2009 e come Naccarella può essere considerato una bandiera. Ha ricoperto anche altri ruoli sia come centrocampista interditore che come difensore esterno sinistro. D'Eustacchio era il più esperto tra i difensori del pacchetto arretrato di Righetti e il suo mancato impiego nella partita di Tolentino fu fatale alla nostra squadra che perse partita e campionato. Con un un mastino in campo come era D'Eustacchio la partita forse non l'avremmo mai persa. Fabio Fuschi è l'ultima bandiera in ordine di tempo della Renato Curi  Angolana. Un centrale affidabile fortissimo di testa e dotato di un forte tiro. E' il difensore che ha segnato più di tutti nella storia dell'Angolana con ben 12 reti in 152 partite in serie D, preceduto nelle presenze solo da Giordano.

Registi di centrocampo:

1) Gabriele Augusto
2) Tarquini Paolo
3) D'Alessandro Girolamo

Augusto Gabriele è sicuramente il miglior regista che abbia mai avuto l'Angolana. Dettava sapientemente i ritmi di gioco e all'occorrenza era anche un forte interditore. Paolo Tarquini era un regista classico che oltre a dettare i tempi di gioco era anche un discreto realizzatore essendo uno specialista dei calci piazzati. In due campionati mise a segno 13 reti. D'Alessandro lo considero un regista ma è più un centrocampista a tutto campo data la sua estrema mobilità ed è stato anche un buon realizzatore con 7 reti.

Interditori di centrocampo: 

1) Rachini Paolo 
2) Del Pinto Lorenzo
3) Costa Vittorio

Paolo Rachini entra di diritto tra i migliori per aver realizzato la rete della vittoria contro il Penne che valse la promozione nel 2004/05. Un centrocampista completo che faceva quantità e qualità dotato di un forte colpo di testa con cui andava spesso a segno. Nella stagione 2005/06 fu particolarmente sfortunato per via di un grave infortunio che gli fece saltare diverse partite e anche per questo non venne poi riconfermato. Lorenzo Del Pinto è stato il cursore pricipale del centrocampo di Amaolo che ben si integrava con Mariani piazzato davanti alla difesa e D'Alessandro che agiva a tutto campo. La sua facilità di corsa e la forza di cui è dotato garantiva un ottimale copertura a centrocampo. Vittorio Costa è stato per due stagioni l'interditore più forte dell'intero girone F (alla pari con Mauro Puglia, altro nerazzurro nel 2008/09). Nelle ultime partite dello sfortunato campionato 2007/08 resta fuori per un grave infortunio. La sua assenza sarà pesante. Vince poi il campionato di serie D con il Chieti guidato dal nostro ex allenatore Vivarini.

Mezzepunte:

1) Grosso Fabio
2) Pace Bruno
3) Vespa Vincenzo

Fabio Grosso dall'Angolana a campione del Mondo. Non servono altre parole. Bruno Pace arrivò all'Angolana direttamente dalla serie A. Quando era ispirato faceva la differenza anche se segnava poco. Vincenzo Vespa è ancora un giocatore della nostra società. Vale lo stesso discorso fatto per Pace: quando è in giornata ha dei numeri degni di ben altre categorie. 

Ali destre:

1) Pagano Rocco
2) Trapella Gianni
3) Contini Roberto

Rocco Pagano giocò solo 17 partite per un grave infortunio. Se in serie A metteva in difficoltà persino il grande Paolo Maldini, chi lo poteva fermare in serie D? Ci pensò l'infortunio. Gianni Trapella arrivò all'Angolana a fine carriera e mise a segno reti pesanti che valsero la salvezza nei campionati 1971/72 e 1972/73. Si ritira a fine campionato 1973/74 in cui mise a segno solo una rete. Roberto Contini giocò nel formidabile attacco di Ortega campionato 1998/99: Contini, Damato, Grosso, Bettini e in panchina un certo Del Core. Mise a segno 8 reti. Nel 2002/03 era stato contattato per tornare all'Angolana ma preferì andare a Penne. Da qual campionato divenne il nostro peggior incubo in quanto ci ha punito in diverse occasioni.

Ali sinistre:

1) Gravante Aldo
2) Romanelli Lucio
3) Bertarelli Luca 

Aldo Gravante aveva solo 18 anni nel 1971/72 ma si impose a suon di reti ben 8 in sole 15 partite. A fine campionato fu ceduto in coppia con il promettente centravanti Di Mario al Modena dal d.s. Clozza. Lucio Romanelli è più di una bandiera per l'Angolana essendo un angolano doc. Ha giocato per ben 15 anni cosecutivi con il Città S.Angelo in promozione prima e con l'Angolana in serie D fino al 1977. A soli 25 anni aveva già giocato 300 partite. Giocò prevalentemente nel ruolo di ala sinistra ma nel 1972/73 giocò nel ruolo di mediano nelle prime partite e nella partita contro il Pescara all'Adriatico annullò il regista biancazzurro Mazzeo. Termina la carriera nel 1977 giocando come centrocampista. Bertarelli fu impiegato spesso da Righetti come seconda punta o attaccante esterno. Partiva da lontano sfruttando gli spazi aperti da Biancolino. Memorabile fu la rete contro la Civitanovese che realizzò  al primo minuto del secondo tempo appena entrato in campo in sostituzione di Sgherri.

Centravanti

1) Biancolino Raffaele
2) Marescalco Sergio
3) Cammarata Fabrizio
4) Di Girolamo Giovanni
5) Fontana Carlo
6) Pazzi Cristian

Raffaele Biancolino e Ciccio Marescalco sono sicuramente i due centravanti più forti che hanno vestito la maglia dell'Angolana. Entrambi hanno segnato poi valanghe di goals in serie C e avrebbero meritato una carriera a più alti livelli. Cammarata a differenza di Marescalco e Biancolino arriva a fine carriera e realizza diverse reti di pregevole fattura anche se è costretto a saltare diverse partite per infortuni. Di Girolamo fu preso per ricoprire il ruolo di libero dal Termoli a cui fu dato in cambio il terzino Pierleoni. Clozza e Patriarca lo riportano a giocare in attacco e nel ruolo di libero impiegarono il giovanissimo Andrea Iaconi. Di Girolamo può essere paragonato a Biancolino per potenza e oltre a segnare reti decisive andava spesso a dar man forte alla difesa nei calci d'angolo a nostro sfavore sfruttando le sue notevoli doti nel gioco aereo. Carlo Fontana era uno dei più forti attaccanti del girone H. Arrivò nel 1970/71 dal Trani dove giocava in coppia con Francesco Chimenti. Pur saltando quasi tutto il girone di andata mise a segno 11 reti in 16 partite (ne erano 14 ma la sua tripletta contro il Cerignola fu vanificata dalla sconfitta a tavolino per 0-2 a seguito del sasso che colpì il guardalinee). Nel 1971/72 e 1972/73 gioca a Lanciano ma "nemo propheta in patria" non si conferma ai livelli espressi con l'Angolana e così torna di nuovo in nerazzurro nel 1973/74 rimanendo con la nostra società fino al 1976. Il suo score sarà di 25 reti. Cristian Pazzi vinse la classifica nel 2008/09 dei cannonieri con 23 reti ma tuttavia non furono sufficienti per la vittoria del campionato. Pur segnando in  tutti i modi possibili stecca in alcune partite decisive e non viene adeguatamente sorretto dai compagni di reparto. Alcuni tifosi avevano suggerito di prendere Taribello o riprendere Parmigiani per aprire gli spazi in cui Pazzi si sarebbe facilmente infilato ma potè contare solo sul giovanissimo D'Ancona. 

Allenatori:

1) Righetti Ubaldo
2) Gentilini Augusto
3) Patricelli Vitaliano
4) Amaolo Daniele

Ubaldo Righetti è stato l'allenatore che ha conquistato più punti nella storia dell'Angolana in un solo campionato ben 65 in un solo campionato che però non sono stati sufficienti per la vincerlo. Non avrà fortuna come allenatore e si compare in tv come opinionista durante le partite dell'Under 21. Augusto Gentilini condivide la sorte con Righetti di aver perso un campionato già vinto. Non ha avuto poi fortuna e recentemente è stato esonerato dall'Ancona. Vitaliano Patricelli ha conquistato sulla panchina nerazzurra, in tre campionati 1970/71, 1974/75 e 1975/76, rispettivamente un terzo, quinto e settimo posto. Daniele Amaolo per ben due volte ci ha impedito la promozione in C 2 ma ha avuto il merito di ottenere con la nostra squadra una salvezza miracolosa e nel campionato successivo pur tornando sulla nostra panchina solo alla quinta di andata ha ottenuto un brillante sesto posto mancando di poco i play-off.



IL PUNTO DELLA SITUAZIONE: MAI COSI' MALE IN CLASSIFICA DOPO 14 PARTITE

La Renato Curi Angolana, da quando vige la regola dei tre punti a partita, non ha mai avuto una classifica peggiore dopo 14 partite. Nella stagione 2000/01 che vide la retrocessione in Eccellenza della nostra compagine dopo 14 partite avevamo un punto in più. In quel campionato sfortunato la squadra del campionato precedente era stata del tutto smantellata e i soli confermati inizialmente furono il portiere Addario, i difensori Naccarella e De Luca e i centrocampisti Coletti e Carlucci. Furono ingaggiati giocatori di categoria come i difensori D'Angelosante, Campagna e Rutolo, i centrocampisti Fiorentini e Tremante e gli attaccanti Viggiano e Moschella. Furono impiegati nelle prime giornate anche i fuoriquota Di Vito, Sferrella e Della Valle. I risultati furono deludenti e fu esonerato dopo la sesta di andata l'allenatore Di Sante il cui posto venne preso da Vassallo. Il nuovo tecnico rivoluzionò la squadra e arrivarono diversi giocatori che però non tutti si dettero l'apporto sperato dai delusi supporters angolani. Furono tagliati inopportunamente giocatori abruzzesi come D'Angelosante, De Luca, Tremante, Coletti e Carlucci che ben conoscevano il girone F oltre a Viggiano e Moschella che avevano gli ingaggi più elevati fu tagliato anche Fiorentini arrivato in prestito dal Pescara. Vassallo fece arrivare diversi giocatori dalla Sicilia e  dal sud  e si rivelarono validi solo i difensori Lo Piccolo e Musicò, il centrocampista Marzano e il centravanti Massimo Riganò. Gli altri furono del tutto inadeguati e giocarono solo  poche partite. Due acquisti validi furono anche il regista Averani e il ritorno, sempre a centrocampo, di Raffaele Simone. Il problema più grosso era però l'attacco in cui segnava solo Riganò (10 reti) mentre Ciaramitaro (0 reti) era impalpabile e Gianneschi (1 rete su rigore) era tormentato da infortuni e pertanto venne impiegato in poche partite. Alla fine in attacco fu schierato il fuoriquota 83 Sferrella che pur con lodevole impegno riuscì a segnare tre reti che risultarono inutili ai fini della salvezza. Vassallo fece più danni che altro e alla fine pagò con un giusto quanto tardivo esonero. A raccogliere questa pesante eredità fu Bruno Nobili che cercò con tutti i mezzi di raddrizzare la baracca. L'organico residuo a sua disposizione, dopo gli inevitabili ulteriori tagli, si rivelò insufficiente per tentare di agganciare la zona salvezza che il tecnico ex Pescara poteva anche raggiungere se solo fosse arrivato con qualche giornata di anticipo. La squadra non era tanto scarsa ma i continui tagli e arrivi non avevano consentito di creare un gruppo valido e i risultati scadenti ne furono la dimostrazione. Presi singolarmente i giocatori erano validi e di categoria ma messi insieme non costituirono mai una squadra decente.
CAMPIONATO 2000-01
In questo campionato siamo partiti con un budget ridottissimo e la società ha scelto la linea verde ma finora i risultati le danno torto. Il gioco che mostra la squadra è anche apprezzabile ma le carenze caratteriali e la mancanza di esperienza determinano sconfitte a ripetizione. La serie D consente la valorizzazione dei giovani a patto che vengono inseriti in una squadra competitiva altrimenti fanno la fine degli allievi di Vassallo che quasi tutti scomparirono presto dalla serie D. Nonostante tutto c'è qualcosa da salvare ma occorrono almeno due tre elementi di provata esperienza per non far si che si ripeta un altro campionato 2000/01. La salvezza è ancora possibile e nel girone F da sempre le società spendono di più nel girone di ritorno. L'importante sarà evitare la retrocessione diretta degli ultimi due posti in classifica. Negli ultimi anni le società che si sono piazzate in questa posizione di classifica hanno poi stentato anche in Eccellenza. Abbiamo fatto questa pessima esperienza già con la retrocessione del 1976/77 con conseguente retrocessione in  prima categoria nel 1978/79. E' bastata quella volta e spero che non si ripeta più. Una retrocessione in Eccellenza non è garanzia che poi la società va a spendere di meno anzi se consideriamo il Giulianova in questo ha speso molto più di noi e nemmeno è primo in classifica. Salvare la categoria quindi è fondamentale: quello che alla fine si spenderà potrà essere anche poi recuperato ma in caso di retrocessione non ci sarà nessun ritorno e il prossimo anno sarà molto più arduo ripartire.