PROFILI: ENRICO GRAZIANI

  • Arrivato nell'Angolana durante il campionato 1968/69, Enrico Graziani è rimasto a Città S.Angelo mettendovi su famiglia. Dopo aver smesso prematuramente di giocare, ha dapprima allenato le giovanili dell'Angolana, e già nel 1975-76 all' 8ª giornata sostituì l'ammalato Patricelli nella partita Bitonto-Angolana 1-1. Successivamente ha intrapreso la carriera di direttore sportivo dove ha prestato la sua intelligente opera, ottenendo brillanti risultati, per diverse società quali Chieti, Teramo in serie C e adesso in serie B con il Frosinone. Da giocatore ricopriva il ruolo di mezzala ed era dotato di buona tecnica con altrettanto buona visione di gioco. Nel 1968-69 contribuì notevolmente alla vittoria del campionato e negli anni successivi venne sempre confermato dall'Angolana diventandone una bandiera, ma nonostante i sei campionati di serie D disputati con la nostra squadra, è riuscito a giocare solo 68 partite a causa di due gravi infortuni che gli hanno di fatto accorciato la carriera. Il primo infortunio gli è occorso durante la partita della 26ª giornata Angolana-Manduria 1-0 del campionato 1971-72 al 15' del p.t. in cui riporta una frattura del perone, e nel secondo infortunio riporta una grave distorsione al 25' s.t. della partita Angolana-Monopoli 1-2 della 4 giornata che in pratica lo costrinse a restare fuori dal campo per tutta la stagione rientrando in squadra solo nell'utima partita di campionato.
  • Da segnalare una strepitosa partita di Graziani nel campionato 1970-71 nella 16 giornata: Angolana-Venosa 3-0 che viene così definita nell'articolo del Tempo del 11/1/1970 a firma del dott. Sergio Spinelli: " Chi ha diretto a metà campo l'orchestra è stato l'ex Udinese Graziani che con la consueta bravura non solo ha saputo costruire le più pericolose e buone azioni da rete ma è retrocesso in continuazione sino alla linea dei terzini dando man forte alla difesa sempre pronto ad interdire le iniziative - in vero ben poche - dell'avversario e prontamente a ricostruire."

PROFILI: GINO TAGLIOLINI


  • Gino Tagliolini è stato per due campionati, 1971-72 e 1972-73, croce e delizia dei tifosi angolani. Era un giocatore atipico come sono i giocatori di talento. La sua specialità erano gli assist precisi con cui innescava le punte. Non segnava molto ma quando lo faceva era di solito un goal di ottima fattura: da ricordare un goal al Manfredonia nella seconda giornata del 1971-72. Riporto dal Messaggero del 27/9/1971 la descrizione di questo goal rimasto impresso nella memoria dei tifosi più anziani.
  • "Siamo al 28' del primo tempo e l'Angolana dopo aver sfiorato ripetutamente la marcatura, iniziava nuovamente a centrocampo la sua azione di attacco con D'Adda che appoggia sulla destra a Gammelli, il quale in velocità dopo aver superato due avversari si porta a fondo campo, effettua un dosato cross per la testa dello stesso D'Adda che sfiora la sfera e la deposita sui piedi di Tagliolini. L'ex fermano, di sinistro, dal dischetto del rigore, prima giocherella con la sfera ingannando stopper e portiere e poi, di prepotenza insacca. E' la prima rete dell'Angolana in campionato ed è quindi più che giustificato il vivo entusiasmo del numeroso pubblico presente sugli spalti del Comunale."
  • Nel 2007-2008 Gino Tagliolini è tornato all'Angolana in qualità di allenatore a Poggio degli Ulivi e a seguire la sua squadra nelle partite interne.
  • Tagliolini in due campionati, con la nostra squadra, ha giocato complessivamente 54 partite segnando 2 reti.

1970-71 - "MISTER CI SONO PROBLEMI?". Farnese Masoni: un esonero alquanto particolare!

Il presidente Leonardo Petruzzi nella stagione 1970-71 scelse come allenatore Farnese Masoni, ma lo esonerò dopo appena una giornata di campionato. Masoni era stato un buon giocatore in serie B con Pescara, Cremonese e Livorno, e in serie A con Napoli e Novara. Quando era al Napoli fu vittima di un grave infortunio che gli condizionò la carriera e fu costretto poi a scendere nelle categorie inferiori terminando definitivamente di giocare nel 1959-60 nel Pescara in serie C. Assunta la guida dell'Angolana, nel precampionato non aveva ottenuto risultati lusinghieri e nella prima giornata aveva pareggiato in casa 0-0 con il Termoli. Non furono però i risultati conseguiti sul campo a determinare l'esonero ma un motivo che i giornali dell'epoca non riportarono per il totale riserbo della società a divulgare la notizia alla stampa. Dopo tanti anni sono riuscito a scoprire il vero motivo dell'esonero di Masoni e il motivo mi è parso alquanto singolare e lo riporto come mi è stato raccontato. La squadra era stata portata in ritiro in un motel di Marina di Città S.Angelo per preparare adeguatamente la trasferta di Poggiardo. Masoni controllava rigidamente i suoi giocatori e non tollerava comportamenti contrari alle regole di disciplina che aveva imposto. Una sera nel motel si fermarono diverse "venditrici di biancheria", tutti giovani e disponibili. Per i nerazzurri fu come la manna dal cielo e si dettero all'abbordaggio. Masoni fiutò il "movimento" e a notte inoltrata ispezionò le camere dei suoi giocatori. In pochi erano rimasti ligi ai suoi dettami. Un giocatore di difesa "spintosi decisamente all'attacco" in quella serata, si era portato l'occasionale amichetta in camera e alla vista del trainer che lo aveva "tanato", senza scomporsi più di tanto chiese: "MISTER CI SONO PROBLEMI?". L'indomani l'incazzatissimo Masoni riferì al presidente della quasi totale indisciplina della rosa a sua disposizione richiedendo di allontanare immediatamente ben 12 giocatori. La decisione del presidente Leonardo Petruzzi fu però quella di tenersi i giocatori indisciplinati ed esonerare Masoni, affidando la panchina all'allenatore in seconda Vitaliano Patricelli che porterà la squadra a fine campionato ad occupare un onorevole terzo posto.