IN MEMORIA DI PEPPINO ROMANELLI


  • Ho appena ricevuto la telefonata dall'amico Lucio Romanelli che mi ha dato la triste notizia della scomparsa del fratello Peppino. Peppino era stato giocatore del Città S.Angelo a negli anni 50 e 60 ed in seguito è stato allenatore in seconda e delle giovanili. Formulo alla famiglia Romanelli le mie più sentite condoglianze.

IN RICORDO DI ENZO ILARIO





  • Lascio a queste foto il compito di ricordare un grande amico come Enzo Ilario con cui ho condiviso tante partite, in casa e in trasferta, della nostra amata Angolana.

PROFILI: ANDREA IACONI

  • Andrea Iaconi è stato il libero nerazzurro nella stagione 1973-74 con 26 partite e una rete. L'unica rete realizzata da Iaconi decise il derby della seconda giornata contro il Sulmona e fu realizzata su rigore. Appese prematuramente le scarpe al chiodo, a seguito di un grave infortunio, ha intrapreso con successo la carriera di direttore sportivo. Ha lavorato per oltre una decina di anni per il Pescara.

Ieri e oggi: Guido Battilani

  • Battilani era un difensore che l'allenatore Patriarca impiegò oltre che nel suo ruolo naturale di libero anche come centrocampista in alcune partite. Arrivato in prestito a 21 anni all'Angolana dal Milan, attirò le attenzioni di squadre di categoria superiore per le sue prestazioni. Giocò con l'Angolana solo nel 1972-73 con 32 presenze. Nella partita pareggiata per 1-1 contro il Pescara all'Adriatico fu uno tra i migliori in campo definito "sempre preciso e deciso" nell'articolo del Mezzogiorno. Nel 1975-76 giocò in serie B con il Catania. Attualmente è allenatore e nel 2008-2009 ha allenato la Bagnolese, squadra di Eccellenza emiliana.

Ieri e oggi: Bruno Pace


  • Bruno Pace arriva all'Angolana nel 1974/75 direttamente dalla serie A dal Verona. Dal 1966 al 1972 giocò nel Bologna con Bulgarelli, Perani, Janich, Savoldi ed altri campioni: in questo periodo divennero famosi i suoi scherzi all'allenatore Oronzo Pugliese che non riusciva a limitare il suo spirito goliardico. Nel 1972-73 fu ceduto al Palermo avendo tra i compagni anche Edoardo Reja e nella stagione successiva giocò nel Verona allenato da Giancarlo Cadè e tra i compagni di squadra c'erano tra gli altri Zaccarelli e Zigoni. Il Verona in quella stagione retrocesse per illecito sportivo e Pace prese la decisione di avvicinarsi a Pescara accasandosi con la nostra società. Il suo arrivo entusiasmò i tifosi che sperarono in un campionato di vertice. Esordì alla 4ª giornata in trasferta contro la Rosetana e l'Angolana pareggiò per 1-1. Segnò il suo primo goal in nerazzurro a Monopoli, 1-1 risultato finale, su punizione alla 16ª giornata che viene così descritto nell'articolo del dott. Spinelli:
  • "L'ex bolognese ha messo a segno la rete del momentaneo vantaggio direttamente su calcio di punizione dal limite con un secco e preciso tiro che si è andato ad insaccare a fil di montante nell'angolino destro della porta difesa dall'attento Marcello. Il tiro è partito improvvisamente a seguito di un'abile finta effettuata dal promettente Girinelli.".
  • Fu confermato anche nella stagione successiva. In due campionati di serie D gioca 50 partite realizzando 5 goals. Nel 1976/77 giocò sempre in serie D nel Lanciano. Tornò nella nostra squadra nel 1977-78 in promozione e nel frattempo realizzò una scuola calcio che denominò Poggio degli Ulivi. Tra tutti i suoi allievi si distinse Franco Marchegiani, angolano doc, che giocherà in serie A con il Pescara di Galeone e con la Lazio. Nei primi anni 80 intraprese la carriera di allenatore allenando nell'ordine Modena in C 2 vincendo il campionato, Catanzaro per due campionati in serie A, Pisa sempre in A, il Bologna in serie B, Ancona in C 1, Catania B e C 1, Sambenedettese in C 1, Francavilla in C 2, Avellino in B, Chieti C 2, e Foggia C2. In questi ultimi anni compare spesso in tv in qualità di opinionista nelle trasmissioni sportive pescaresi. Spesso viene a Città S.Angelo a vedere le partite della nostra Angolana. Negli anni in cui giocò con la nostra squadra divenne amico fraterno di Benito Febo e partecipò all'inaugurazione del club "Daniela Febo". Dalle foto di quella indimenticabile serata, ho tratto quella in cui Bruno Pace è in compagnia del patron De Cecco, che pubblico in questo articolo.

Ieri e oggi: Vincenzo Diodati


  • Vincenzo Diodati è stato un giocatore di buon livello avendo giocato, oltre che con la nostra squadra, anche con Lanciano, Teramo, Chieti e Brindisi (con allenatore Luis Vinicio), ma è noto anche perchè a fine carriera è diventato a 34 anni sacerdote. Prendo solo in considerazione in questo caso solo il Diodati giocatore. Fu acquistato in Promozione dall'Atri. Era sopratutto una mezzala, ricordo che indossava spesso la maglia numero 10 nell'unico campionato, 1970-71, che disputò con l'Angolana, ma data la sua giovane età veniva anche impiegato in altri ruoli, con 23 presenze e 2 goals realizzati. Degna di essere menzionata è la sua rete contro il Mesagne vinto dall'Angolana per 10-0 nell'ultima partita di campionato che viene così descritta nell'articolo di Antonio De Leonardis:
  • " L'ottava rete è la più bella: la mette a segno Diodati al 41' con un perfetto tiro al volo dal limite".
  • Nel 1971-72 passò al Lanciano e nella stagione successiva realizzò il goal dell'ex contro la nostra squadra nella partita della 30ª giornata giocata a Lanciano e vinta dai frentani per 2-0.

PROFILI: BRUNO DEL BOCCIO

Del Boccio è stato con 68 partite il portiere con più presenze in serie D dal 1969/70 al 1976/77. Nel primo campionato si alternò con il più esperto Tonoli, dal quale veniva anche allenato durante la settimana che lo fece maturare in questo delicato ruolo. Nel 1970-71 fu titolare fisso e riuscì a rimanere imbattuto per ben 1065 minuti. Infilò un a serie strepitosa di partite in cui riuscì a neutralizzare anche un rigore nella partita della 25ª giornata giocata sul campo neutro di Chieti vinta per 5-0 contro il Molfetta che viene così descritto nell'articolo del Tempo del dott. Spinelli: " Batteva De Pierro con un angolatissimo rasoterra, alla sinistra di Del Boccio che, veloce come un fulmine, riusciva a respingere e a salvare così il suo record di imbattibilità". Il record di Del Boccio si interruppe al 65' della partita Angolana-Policoro 4-2 della 27ª giornata, giocata sul neutro di Vasto, per una rete dell'ala sinistra lucana Esposito. Nel 1971/72 divise di nuovo la porta con Pacini e negli anni successivi fu solo riserva. Tornò nel 1977/78 a difendere la porta dell'Angolana in promozione e poi sul finire degli anni 80 difese anche quella del Virtus Serena, la squadra aziendale di Nicola Petruzzi, in terza categoria. Voglio ricordarlo così - in volo tra i pali - come in questa fotografia tratta dall'album di Lucio Romanelli che lo ritrae durante un allenamento.

Ieri e oggi: Lorenzo Valent

  • Due anni fa, prima di realizzare questo blog, navigando in internet alla ricerca di notizie sui nostri ex giocatori, mi sono imbattuto in questo sito: http://asdilcastellodigemona.myblog.it/archive/2008/07/16/auguri-al-mister2-valent-lorenzo.html,%20 , in cui ho trovato, con mia grande sorpresa, Lorenzo Valent che si diverte ancora a giocare al calcio in terza categoria. Valent, classe 1947, era un'ala velocissima abile nel contropiede e uno specialista nel procurarci i rigori. Con Lucio Romanelli formava una invidiabile coppia di ali che permisero nel 1969/70 di farci raggiungere la salvezza anticipata dopo uno stentato giorne di andata. Fondamentale fu il goal realizzato da Valent nel finale di partita contro l'Andria, nella 32ª giornata, che ci permise di ottenere una sofferta vittoria che il dott. Spinelli descrisse così nel suo articolo apparso sul "Tempo" del 18/5/1970:
  • "L'illusione del pareggio dura molto poco perchè al 39' Versolato con una magnifica azione personale dà a Valent la possibilità di raddoppiare con un preciso diagonale alla destra del portiere ospite."
  • Valent fu confermato anche nella stagione successiva dove realizzò il goal della vittoria nel sentitissimo derby contro il Lanciano di testa su preciso cross dalla destra di Barra.
  • Con l'Angolana, in due campionati, Valent ha giocato 54 partite realizzando 9 goals.

PROFILI: ENRICO GRAZIANI

  • Arrivato nell'Angolana durante il campionato 1968/69, Enrico Graziani è rimasto a Città S.Angelo mettendovi su famiglia. Dopo aver smesso prematuramente di giocare, ha dapprima allenato le giovanili dell'Angolana, e già nel 1975-76 all' 8ª giornata sostituì l'ammalato Patricelli nella partita Bitonto-Angolana 1-1. Successivamente ha intrapreso la carriera di direttore sportivo dove ha prestato la sua intelligente opera, ottenendo brillanti risultati, per diverse società quali Chieti, Teramo in serie C e adesso in serie B con il Frosinone. Da giocatore ricopriva il ruolo di mezzala ed era dotato di buona tecnica con altrettanto buona visione di gioco. Nel 1968-69 contribuì notevolmente alla vittoria del campionato e negli anni successivi venne sempre confermato dall'Angolana diventandone una bandiera, ma nonostante i sei campionati di serie D disputati con la nostra squadra, è riuscito a giocare solo 68 partite a causa di due gravi infortuni che gli hanno di fatto accorciato la carriera. Il primo infortunio gli è occorso durante la partita della 26ª giornata Angolana-Manduria 1-0 del campionato 1971-72 al 15' del p.t. in cui riporta una frattura del perone, e nel secondo infortunio riporta una grave distorsione al 25' s.t. della partita Angolana-Monopoli 1-2 della 4 giornata che in pratica lo costrinse a restare fuori dal campo per tutta la stagione rientrando in squadra solo nell'utima partita di campionato.
  • Da segnalare una strepitosa partita di Graziani nel campionato 1970-71 nella 16 giornata: Angolana-Venosa 3-0 che viene così definita nell'articolo del Tempo del 11/1/1970 a firma del dott. Sergio Spinelli: " Chi ha diretto a metà campo l'orchestra è stato l'ex Udinese Graziani che con la consueta bravura non solo ha saputo costruire le più pericolose e buone azioni da rete ma è retrocesso in continuazione sino alla linea dei terzini dando man forte alla difesa sempre pronto ad interdire le iniziative - in vero ben poche - dell'avversario e prontamente a ricostruire."

PROFILI: GINO TAGLIOLINI


  • Gino Tagliolini è stato per due campionati, 1971-72 e 1972-73, croce e delizia dei tifosi angolani. Era un giocatore atipico come sono i giocatori di talento. La sua specialità erano gli assist precisi con cui innescava le punte. Non segnava molto ma quando lo faceva era di solito un goal di ottima fattura: da ricordare un goal al Manfredonia nella seconda giornata del 1971-72. Riporto dal Messaggero del 27/9/1971 la descrizione di questo goal rimasto impresso nella memoria dei tifosi più anziani.
  • "Siamo al 28' del primo tempo e l'Angolana dopo aver sfiorato ripetutamente la marcatura, iniziava nuovamente a centrocampo la sua azione di attacco con D'Adda che appoggia sulla destra a Gammelli, il quale in velocità dopo aver superato due avversari si porta a fondo campo, effettua un dosato cross per la testa dello stesso D'Adda che sfiora la sfera e la deposita sui piedi di Tagliolini. L'ex fermano, di sinistro, dal dischetto del rigore, prima giocherella con la sfera ingannando stopper e portiere e poi, di prepotenza insacca. E' la prima rete dell'Angolana in campionato ed è quindi più che giustificato il vivo entusiasmo del numeroso pubblico presente sugli spalti del Comunale."
  • Nel 2007-2008 Gino Tagliolini è tornato all'Angolana in qualità di allenatore a Poggio degli Ulivi e a seguire la sua squadra nelle partite interne.
  • Tagliolini in due campionati, con la nostra squadra, ha giocato complessivamente 54 partite segnando 2 reti.

1970-71 - "MISTER CI SONO PROBLEMI?". Farnese Masoni: un esonero alquanto particolare!

Il presidente Leonardo Petruzzi nella stagione 1970-71 scelse come allenatore Farnese Masoni, ma lo esonerò dopo appena una giornata di campionato. Masoni era stato un buon giocatore in serie B con Pescara, Cremonese e Livorno, e in serie A con Napoli e Novara. Quando era al Napoli fu vittima di un grave infortunio che gli condizionò la carriera e fu costretto poi a scendere nelle categorie inferiori terminando definitivamente di giocare nel 1959-60 nel Pescara in serie C. Assunta la guida dell'Angolana, nel precampionato non aveva ottenuto risultati lusinghieri e nella prima giornata aveva pareggiato in casa 0-0 con il Termoli. Non furono però i risultati conseguiti sul campo a determinare l'esonero ma un motivo che i giornali dell'epoca non riportarono per il totale riserbo della società a divulgare la notizia alla stampa. Dopo tanti anni sono riuscito a scoprire il vero motivo dell'esonero di Masoni e il motivo mi è parso alquanto singolare e lo riporto come mi è stato raccontato. La squadra era stata portata in ritiro in un motel di Marina di Città S.Angelo per preparare adeguatamente la trasferta di Poggiardo. Masoni controllava rigidamente i suoi giocatori e non tollerava comportamenti contrari alle regole di disciplina che aveva imposto. Una sera nel motel si fermarono diverse "venditrici di biancheria", tutti giovani e disponibili. Per i nerazzurri fu come la manna dal cielo e si dettero all'abbordaggio. Masoni fiutò il "movimento" e a notte inoltrata ispezionò le camere dei suoi giocatori. In pochi erano rimasti ligi ai suoi dettami. Un giocatore di difesa "spintosi decisamente all'attacco" in quella serata, si era portato l'occasionale amichetta in camera e alla vista del trainer che lo aveva "tanato", senza scomporsi più di tanto chiese: "MISTER CI SONO PROBLEMI?". L'indomani l'incazzatissimo Masoni riferì al presidente della quasi totale indisciplina della rosa a sua disposizione richiedendo di allontanare immediatamente ben 12 giocatori. La decisione del presidente Leonardo Petruzzi fu però quella di tenersi i giocatori indisciplinati ed esonerare Masoni, affidando la panchina all'allenatore in seconda Vitaliano Patricelli che porterà la squadra a fine campionato ad occupare un onorevole terzo posto.

IN RICORDO DI DORIANO BORGOGNI


  • Doriano Borgogni nel precampionato 1969-70 appena arrivato all'Angolana.
  • La sera dello scorso 28 Agosto 2009, parlando a cena, con Romanelli, Barra e Tubaro, abbiamo ricordato tra i tanti nostri giocatori del passato anche Doriano Borgogni di cui non avevamo più notizie da tempo e mi hanno chiesto di reperire sue notizie. Sono andato sul sito del "Sauro Grosseto", squadra nelle cui giovanili militò Doriano Borgogni, chiedendo sue notizie. Oggi mi è arrivata una e-mail del sig. Maurizio Lolli in cui mi comunica la prematura scomparsa di Borgogni. Riporto integralmente la e-mail del sig. Lolli e la mia e-mail di risposta.
  • "Passando in rassegna il sito del Sauro Grosseto, mi sono imbattuto sulla sua richiesta di notizie del giocatore Borgogni Doriano. Purtroppo il bravo Borgogni è morto per un male incurabile 5 o 6 anni fa. Questa purtroppo è la notizia. Saluti Maurizio Lolli. Grosseto."
  • Ho immediatamente riposto a questa e-mail.
  • "La ringrazio per l'informazione, comunicherò la triste notizia immediatamente ai suoi compagni di squadra degli anni 1969-70, 1971-72 e 1972-73 in cui Borgogni militò nella mia Angolana. Provvederò al più presto a ricordare degnamente Borgogni sul mio blog: http://angolananeltempo.blogspot.com/. Curo questo blog che porta sul web la storia della nostra squadra che adesso milita nel girone F della serie D. La nostra società ha anche l'onore di avere avuto in squadra due campioni del mondo: Oddo e Grosso. La prego di comunicare alla famiglia di Doriano Borgogni le più sentite condoglianze mie e di tutti i tifosi dell'Angolana per la scomparsa dell'indimenticabile Doriano e visitando il mio blog si trovano le partite in cui giocava con la nostra maglia e la foto di uno dei suoi più bei goals di quegli anni nella partita con il Barletta, in cui segnò in rovesciata, nel campionato 1971-72. Questo goal è ancora citato da tutti i tifosi più anziani e costituisce il modo migliore per ricordare Doriano Borgogni."

  • Di nuovo in nerazzurro nel 1971-72.
  • Confermato nel 1972-73.


  • Il suo profilo su "Orizzonti Angolani".
  • Il più bel goal di Borgogni con la maglia dell'Angolana: una splendida rovesciata contro il Barletta nella 31^ giornata del campionato 1971-72. La partita terminò 1-1 e questa fu la rete del pareggio dell'Angolana.
  • "Il goal di Borgogni è stato da antologia, di quelli che raramente si ha la fortuna di vedere. Noi l'abbiamo avuta e ve lo descriviamo. Al 15' del secondo tempo, dopo una corta respinta della difesa pugliese, la palla perviene a Romanelli che pressato serve Tagliolini: l'estrema sinistra effettua un lungo traversone al centro dell'area per l'isolato numero sette, che benchè stretto da tre avversari, si alza una spanna sopra tutti e stoppa il pallone di petto poi, con le spalle alla porta effettua una perfetta rovesciata con il pallone che va nel sacco irrimediabilmente." dal Messaggero - Lunedì 8 Maggio 1972.
  • Credo che sia il modo migliore da parte di noi tifosi dell'Angolana di ricordare l'indimenticabile Doriano Borgogni.

PROFILI: PAOLO ROBERTS

  • Navigando su internet ho incontrato su di un sito il nostro ex terzino sinistro Paolo Roberts che adesso è un musicista e cantante di jazz, gospel e hip hop come ho letto sul suo profilo. Gli ho inviato un messaggio a cui prontamente ha risposto così:
  • Ciao Antonino, sì, sono l'ex terzino dell'Angolana, mi fa piacere che ti ricordi di me dopo tanti anni. Alcuni anni fa, se non sbaglio nell'estate e poi a dicembre 2003, sono venuto a Città Sant'Angelo e ho anche cantato, con una jazz band di amici, nel vostro bellissimo teatro. Ho rivisto alcuni compagni di squadra (Graziani, Galiè, Piloni e Diodati) con i quali sono tuttora in contatto. I due concerti erano stati organizzati da Gabriele Florindi, che quando giocavo era bambino e ora se non sbaglio è vice sindaco. Spero di tornare presto e magari di incontrarti. Rimaniamo in contatto. Ciao e buona domenica.
  • Mi fa piacere averti trovato qui su internet. Spero di rivederti presto a Città S.Angelo. Venerdì sera sono stato a cena con Romanelli, Barra e Tubaro e abbiamo ricordato gli anni in cui eri qui con noi. Ho un blog su internet "Angolana nel tempo" sulla storia dell'Angolana in cui troverai le partite che hai disputato con la nostra società. Cerco notizie sui nostri ex giocatori di quegli anni in particolare di Borgogni perchè Tubaro vorrebbe contattarlo. A presto.
  • Sono stato sul tuo blog, complimenti, stai facendo un grande lavoro. Se riunisci di nuovo i giocatori di quegli anni fammelo sapere, io vivo a Genova ma potrei, compatibilmente con i miei impegni di lavoro, anche venire a trovarvi. Tanti saluti a Tubaro, Romanelli e Barra. Buona serata.
  • Roberts era un terzino sinistro che si proiettava spesso in attacco e contro il Novoli, nella 30ª giornata del campionato 1969-70, realizzò una splendida doppietta negli ultimi minuti della partita al 39' e 44' del s.t. che sono così descritti in un frammento di articolo conservato da Lucio Romanelli:
  • "I goals sono stati due piccoli capolavori di Roberts: i due cross sono stati effettuati entrambi dal magnifico Romanelli e Roberts li ha sfruttati a dovere, segnando il primo con un potente tiro al volo e il secondo con un dosatissimo rasoterra."
  • In due campionati Roberts ha giocato, con la nostra squadra, in tutto 46 partite segnando 5 goals.

PROFILI: GIUSEPPE BARRA

Da sin. Lucio Romanelli, Giuseppe Barra, Nicola Michelucci e Fiorenzo Toro.
  • Oggi in occasione della partita contro il Casoli, è tornato al comunale Giuseppe Barra, indimenticabile terzino destro nelle stagioni 1968-69, culminato con la vittoria del campionato di promozione, e nei primi due campionati in serie D 1969-70 e 1970-71. Barra ha giocato in serie D in tutto 46 partite.

Paolo Andrenacci ricorda Antonio Giansante.


  • Il dirigente Antonio Giansante è il primo da sinistra, Paolo Andrenacci è il penultimo in piedi.
  • E-mail ricevuta il 3/5/2009, inviata da Paolo Andrenacci, che pubblico integralmente.
  • Buongiorno a Lei.
  • Non so a chi sto scrivendo, avendo preso l'indirizzo mail dal blog dell'angolana. Può anche darsi che ci conosciamo comunque mi presento. Sono Paolo Andrenacci. ho militato nelle file dell'Angolana negli anni bui dei colori nerazzurri ma rimangono per me tre anni indimenticabili, sia dal punto di vista sportivo che personale avevo 17 anni). Mi riferisco agli anni 1979/1980-1980/1981-1981/1982 in 1a categoria - poi venni ceduto al Penne in Serie D (allora Interregionale). Nella giornata di oggi avendo un po di tempo a disposizione mi sono messo su internet a visitare i siti delle squadre di calcio dove oltre 25 anni fa ho militato. Nel cercare quello dell'Angolana ho trovato il Suo blog ed ho avuto la possibilità di rinverdire vecchi ricordi e "ritrovare" tante persone conosciute anche negli anni buoni dell'Angolana (quelli di Pace - Marescalco - Patricelli - Giordano - Giansante - Romanelli - Del Boccio - Di Girolamo) da me vissuti negli allievi di Peppe Romanelli (non ero ancora tesserabile in quanto giovanissimo ma mi allenavo con gli allievi). Sono ancora molto legato a Città S. Angelo (la ritengo la mia seconda città - sono di Montesilvano) in quanto mi rimangono oltre i ricordi tantissimi ma veramente tantissimi amici (oltre la grande amicizia che mi lega anche per motivi professionali al dott. Spinelli cito alcuni amici del paese: Roberto Natale - Roberto Giammarino - Giandomenico Peracchia - Pasquale Forcella - Enio Remigio - Antonio il pocio e veramente tantissimi altri). Detto questo vengo al motivo che mi ha spinto a scriverLe questa mail in riferimento alla storia dell'Angolana. E' un mia osservazione e non vuole essere assolutamente una ricerca di "merito" per me o per alcun altro. Voglio solo far rilevare che il nome ed i colori della gloriosa angolana in quegli anni non furono mantenuti da imprenditori o politici del momento ma, da un "umile" cittadino angolano che all'epoca faceva il ciabattino. parlo di "Tonino il sogno" al secolo Antonio Giansante. dico questo perchè lo ritengo un particolare non da poco se oggi Città S.Angelo punta ad avere una squadra di calcio tra i professionisti. Secondo me non lo dovete dimenticare nella storia dell'Angolana perchè "Il Sogno" riuscì nonostante tutto a fare formazioni competitive con allenatori d'eccezione (Eugenio Natale - Nicola Giordano - Enrico Graziani) ed ottimi giocatori (cito i fratelli Castorani - Paolo Menna - Leva - Peppe Mantini - Monteferrante - Mammarella -Dell'Elce - Di Pasquale - D'Amico - ed i giovani emergenti tra cui il sottoscritto assieme a Roberto Natale - Roberto Giammarino - Peracchia - Emidio Dell'Elce - Patrizio Castorani). Un particolare: all'epoca l'Angolana per pagare i debiti delle pregresse stagioni doveva versare una somma di danaro stabilita ogni inizio di partita in casa. i giocatori più quotati percepivano uno "stipendio mensile" di 70.000 lire e per questo motivo "Il Sogno" non avendo grosse disponibilità rimase indietro con noi calciatori a fine stagione di 3 mensilità. all'ultima gara in casa non volevamo giocare. Tonino salì in paese trovò le cambiali e le firmò a tutti quelli che vantavano soldi. Io ebbi una cambiale di 210.000 lire. Onestamente dico che pensavo di non prendere mai quei soldi ma invece dico che li ho avuti regolarmente. SE SI PARLA DI CALCIO A CITTA' S. ANGELO NON DIMENTICATE MAI TONINO IL SOGNO.
  • Spero un giorno di incontrarLa.
  • paolo andrenacci. paolo.andren@virgilio.it

PROFILI: ENRICO MONTEMARANI


  • Il 25 Marzo ho ricevuto questa e-mail inviatami dalla figlia di un nostro ex giocatore che ho il piacere di pubblicare:
  • Buongiorno; Sono Marianna Montemarani, figlia del'ex calciatore dell'Angolana Montemarani Enrico.  Ho appena visto nel suo blog le foto di mio padre, volevo chiederle se ha  possibilità di recuperare qualche altra foto di mio padre nel suo archivio. Grazie. Marianna
  • Ho risposto immediatamente a questa gradita e-mail che conferma l'ottimo ricordo che hanno i nostri ex giocatori, anche a distanza di tanti anni, della nostra società e della nostra città. Personalmente ricordo abbastanza bene Montemarani per averlo visto giocare con la maglia n° 8 nella stagione 1970-71 in cui dimostrò di essere un centrocampista con buona tecnica e si rivelò rigorista pressoché infallibile. Montemarani classe 1946, in quella stagione giocò 34 partite segnando 6 goals. Era una ottima Angolana che si piazzò a fine campionato al terzo posto. A fine di questo campionato Montemarani passò al Lanciano in cui rimase per altre due stagioni fino al 1972-73 e nel 1973-74 passò al Sulmona tornando a Città S.Angelo da avversario. In particolare nella prima partita in cui tornò da avversario con il Lanciano, un derby sentitissimo per le due società, in quanto fu una partita molto tirata che l'Angolana vinse con un gran goal di Trapella. A fine partita Montemarani si fermò a scherzare con Pasquale Speziale "lu campisantare" che gli faceva notare che i colori della nostra squadra erano più belli e che non aveva fatto un grande affare a passare con il Lanciano.